Football Supporters International Petition
Tifosi da tutto il mondo si stanno organizzando in una campagna che vuole convincere gli organizzatori a riequilibrare
la distribuzione dei biglietti in favore dei veri tifosi.
La richiesta di biglietti per assistere alle partite dei Mondiali 2006 ha, come previsto, largamente superato il
numero di biglietti disponibili. Il disappunto dei tifosi però si trasforma rapidamente in rabbia quando si viene a
sapere che più di UN MILIONE di biglietti – uno su tre sul totale di posti disponibili per la vendita – è stato
riservato dalla FIFA ai vari sponsors e fornitori oppure per pacchetti carissimi destinati ai professionisti.
Non c'è un calo di richieste tra i semplici tifosi – i biglietti messi in vendita direttamente dalla FIFA sono stati
richiesti in un numero 10 volte superiore a quelli disponibili. Ma il numero di biglietti riservati agli sponsors
eclissa quello riservato alle federazioni nazionali impegnati nelle singole partite, ognuna delle quali riceve
l'OTTO per cento del totale dei posti disponibili per l’incontro. In altre parole, meno di un biglietto su sei viene
messo a disposizione dei tifosi e degli appassionati delle due squadre impegnate nell'incontro.
Ovviamente, quando ci si troverà all’interno degli stadi in Germania in occasione delle partite, sarà chiaro che ci
saranno molti più tifosi rispetto a quanto suggerirebbero i criteri di distribuzione. Purtroppo questo sarà dovuto al
fatto che migliaia di tifosi avranno dovuto rivolgersi al mercato nero, pagando molto più del prezzo reale del
biglietto e riempiendo le tasche di bagarini e approfittatori, contentissimi di poter guadagnare sulla passione e
sull’entusiasmo dei tifosi.
La FIFA ha preparato e pubblicizzato tutta una serie di costose misure per arrestare il mercato nero.
La maggior parte di queste novità, tuttavia, come il chip ID contenuto nel biglietto stesso, sono destinate alle
persone sbagliate: sono orientate infatti a vietare l'ingresso allo stadio all'unica persona nell'intera catena
realmente interessata e vedere la partita, l'acquirente finale. Ancora una volta, sono i veri tifosi a correre tutti i
rischi e pagarne le conseguenze.
La FIFA deve capire che, per definizione, il mercato nero esiste soltanto se si sono forniti biglietti a tutta una
serie di persone molto più interessate a guadagnare dei soldi che ad assistere ad un incontro o tifare per la propria
squadra. E non si vince nessun premio se si riesce a indovinare quali siano i biglietti che, nell’arco delle nostre
numerose esperienze in vari tornei internazionali, finiscono maggiormente sul mercato nero: sì, sono proprio i
biglietti destinati a sponsors, pacchetti, federazioni non coinvolte nell’evento.
Con una semplice decisione, la FIFA potrebbe ridurre drasticamente il numero di biglietti rivenduti sul mercato nero,
migliorare l'atmosfera all'interno degli stadi, e far sì che il calcio torni ad essere "dei tifosi" – concedendo una
più alta percentuale di BIGLIETTI AI TIFOSI, NON AGLI SPONSORS.
Questo è il messaggio che vogliamo inviare alla FIFA per i Mondiali 2006 e per tutte le future competizioni
internazionali. È un sentimento che sappiamo essere condiviso da centinaia di migliaia, anche milioni, di tifosi in
tutto il mondo.
Attraverso il network FSI - Football Supporters International vogliamo far sì che questo messaggio arrivi a
destinazione forte e chiaro quest'estate.
Se volete firmare la petizione andate al sito
della
FSI