
I
Mondiali Antirazzisti sono una manifestazione ideata nell'ormai lontano 1997 da Progetto Ultrà, in
collaborazione con
Istoreco, da un'idea molto semplice ma
dimostratasi poi efficace e vincente: organizzare una vera e propria festa che vedesse il coinvolgimento diretto e la
contaminazione fra realtà considerate normalmente contrastanti e contraddittorie, quella dei gruppi ultrà, spesso
etichettati come razzisti, e quella delle comunità di immigrati.
Si è fatta molta strada dalla prima edizione dei Mondiali, nati quell'anno con otto squadre e un'ottantina di
partecipanti. La formula che ha voluto coniugare calcio non competitivo, tifo e colore sugli spalti, concerti di trend
musicali eterogenei, in un'esperienza di vita comune in campeggio, è risultata di per sé vincente. Tant'è che il
numero di partecipanti e delle squadre è aumentato in maniera esponenziale: il secondo anno si sono avute 20 squadre e
200 partecipanti, il terzo anno 36 e 400, il quarto 70 e 700. Se nel 2002 si è poi arrivati a 120 squadre con più di
3.000 partecipanti, l'edizione del 2003 ha accolto la cifra record di 168 squadre e di oltre 5.000 persone presenti!

Nel
2004, infine, pur non potendo incrementare il numero delle squadre per ragioni di spazio, è aumentato
ancora il numero dei partecipanti: 6.000 persone. Oltre al torneo di calcio, sempre rigorosamente non competitivo, si
è organizzato per la prima volta anche un torneo di basket, che ha visto la partecipazione di 16 squadre.
Il successo di quest'evento deriva primariamente dato dal fatto che tutte le persone che sono capitate, per caso o per
scelta, ai Mondiali, l'anno successivo sono tornate portando con sé amici e conoscenti, incuriositi e trascinati
dall'entusiasmo dei racconti. Nel corso degli anni, comunque, i Mondiali sono andati configurandosi sempre più come
vero e proprio
festival multiculturale ed esperienza concreta di lotta al razzismo.
Alle partite si affiancano infatti importanti momenti di riflessione e dibattiti, da un lato, come concerti e
proiezioni di film, dall'altro.
Visita il sito ufficiale dei Mondiali Antirazzisti