Il Progetto Ultrà UISP Emilia-Romagna e la Lega Calcio Nazionale UISP
hanno ritenuto di intervenire in merito all'episodio avvenuto tra alcuni giocatori di
Juventus e Lecce durante la partita svoltasi sabato 22 settembre 2001, denunciando
per rissa all'autorità competente i giocatori Montero, Balleri, Savino, Davids e
segnalando al contempo l'episodio alla Questura di Lecce per l'eventuale adozione delle
nuove "Disposizioni urgenti per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di
competizioni sportive" (decreto legge n. 336, 20 agosto 2001). Contestualmente è stato
richiesto che i numerosi filmati tv vengano considerate prove in sede di indagine, così come
previsto dalla legge stessa.
La nuova normativa sulle violenze da stadio prevede il divieto di accesso fino ad
un massimo di tre anni alle competizioni agonistiche e severe sanzioni per chi si
rende protagonista di episodi violenti o per chi contribuisce a fomentare violenza.
I gesti dei giocatori sono avvenuti a gioco fermo, e totalmente al di fuori di quello
che è l'agone sportivo e le regole di competizione. Sulla base di queste semplici considerazioni
si ritiene che anche i giocatori (l'articolo di legge parla di "persone" in maniera indifferenziata)
possano essere sottoposti alle misure previste e non siano al di fuori della giustizia ordinaria.
In generale, i giocatori dovrebbero per primi dare il "buon esempio" per favorire
un clima più sereno negli stadi. Se si rendono protagonisti di comportamenti violenti
potrebbero rappresentare, sia per i tifosi sugli spalti che per i ragazzi di periferia
che sognano un giorno di diventare grandi campioni, dei modelli negativi.
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