articolo di Paolo Dal Ben su Brescia Oggi, sull'Arena di Verona e il Giornale di Vicenza del 30 settembre 2002
I tamburi dei tifosi non si sentono solo sulle curve degli stadi. Da qualche tempo sono anche online. La comunità dei
fedelissimi delle squadre sembra decisa a lottare unita nella comune causa a favore del calcio: tutti insieme contro
la crisi del pallone, ma soprattutto contro le pay-tv che di questo calcio, dicono i tifosi, vogliono fare uno
«spezzatino». Ecco perchè alcuni dei tifosi più militanti, che fanno capo a Progetto Ultrà dell’Uisp di Bologna, hanno
deciso un paio di settimane fa di lanciare una campagna online dal titolo «Noi la faccia non la mettiamo»
(www.progettoultra.it). Il messaggio sta girando sui computer delle centinaia di migliaia di appartenenti alle
tifoserie italiane e straniere. Sì perchè il fenomeno del campionato «spezzato» sta diventando una «piaga» anche
europea: in Germania si chiama «salame» ed è il calendario delle partite di calcio giocate il sabato dalle 15,30 e le
20,15 per la Bundesliga 1 (la serie A) e venerdì, domenica pomeriggio e lunedì sera per la serie B (www.proc1530.de).
In Inghilterra poi la tendenza è quella di far giocare le squadre durante tutta la settimana. Addio rito dello stadio,
e ancor di più, addio alle trasferte dei tifosi. Già molti sono gli aderenti all’iniziativa di «Progetto Ultrà» e
secondo i promotori il numero è destinato a crescere. Molti hanno detto di sì: tra questi ci sono gruppi di Napoli,
Ancona, Venezia, Brescia e Parma e altri singoli tifosi di diverse fedi calcistiche.
Il contenuto della protesta è rivolta ai mercanti del pallone che vogliono distribuire diritti e soldi nell’arco di
tutta la settimana, a questi i tifosi tutti in coro dicono: noi non ci stiamo, non vi diamo le nostre immagini...
alla faccia del diritto di cronaca, noi la faccia ce la teniamo. «Noi che merce non siamo - si legge nel documento -
non ci stiamo! (...) È per questo che rendiamo noto alla Lega Calcio, alle Società e alle tv il nostro rifiuto di
acconsentire ad ogni forma di trattamento e diffusione televisiva delle immagini che ci riguardano».
Tra i gruppi di tifosi più arrabbiati che stanno organizzando la lotta per contenere questa ondata di
commercializzazione del calcio e della fede nella squadra del cuore c’è «Curva sud», il cui sito è ritenuto, nella
classifica di Supereva (una delle più importanti «directory» italiane), «di gran lunga il miglior sui tifosi che sia
presente sulla Rete»: www.asromaultras.it , da non confondere con quello ufficiale del gruppo «As Roma Ultras»,
questo sito si contraddistingue per il materiale di primissimo livello sulla società capitolina, ma anche su diffide
e mondo del calcio in genere. Il loro guru è Nick Hornby di «Febbre a 90», di cui hanno messo una lunga citazione
come incipit del loro manifesto in quattro lingue (tedesco, inglese, francese e italiano) contro «Il calcio moderno»
(www.asromaultras.it/manifesto.html).
Assieme ai romani di «Curva Sud» brillano per il loro impegno civile a favore di «un calcio dal volto umano» altri tre
gruppi di tifosi: i veneziani di «Ultras Unione» (www.ultrasunione.tifonet.it) che da sempre si distinguono per il
loro impegno antirazzista e per le molte iniziative a carattere sociale; i baresi di «Ultras Curva Nord Bari 1976»
(www.tifonet.it/ultrasbari/) che solo poche settimane fa hanno deciso di rientrare allo stadio dopo una protesta di
un anno contro il presidente Matarrese; e i «ragazzi Certosa», tifoseria genoana il cui sito (www.ragazzicertosa.it)
permette di seguire le iniziative dei principali gruppi della gradinata Nord, di leggere la «fanzine» (giornale on
line dei tifosi) telematica e di collegarsi al sito delle «ragazze Certosa».
Per farsi un’idea di quanti e come i tamburi telematici delle tifoserie italiane e straniere delle varie categorie
suonano in Internet vale la pena vedere la lista dei «top» stilata da Supereva
(http://100links.supereva.it/archivio/010903.html ). Ed ecco alcune sorprese: scopriamo che il sito delle tifoserie
italiane più votato è quello non ufficiale del Verona (www.solohellas.net), quello «consigliato» è
www.asromaultras.it; per quanto riguarda invece il calcio inglese il più votato è www.anglocalcio.com e il
«consigliato» è «The Football Association» (www.the-fa.org).
Particolarmente interessanti sono infine altri due siti. Il primo (www.tifonet.it) è una sorta di portale dei tifosi
italiani, che ospita tra l’altro un gran numero di siti ufficiali dei vari gruppi e tra i servizi offerti ci sono le
foto, la chat, il muro, lo spazio web gratuito, e la possibilità di spedire cartoline elettroniche sulle varie
tifoserie dalla serie A alla C. Il secondo è un sito dove compaiono tutte le foto delle tifoserie italiane
(www.fototifo.it) nella storia del calcio italiano. Ecco questo sarà l’unica vetrina in cui vedere la faccia dei
tifosi, di quelli che non vogliono darla alle tivù e alle società.
|