Sabato a Brescia marcia dei tifosi
per Paolo, ferito alla stazione di Verona
(fonte: SpoyCalcio www.repubblica.it)
Ferito il 24 settembre alla stazione di Verona, un tifoso del Brescia, Paolo Scaroni, 29 anni, fatica a riprendersi dopo un lunghissimo coma: per lui, sabato 18 a Brescia, i tifosi hanno indetto una manifestazione. Partenza dalla stazione nel pomeriggio, arrivo a piazza Lozza. Una marcia aperta a tutti, anche ai cittadini. E non il giorno della partita. La volontà di dimostrare la solidarietà a questo giovane ragazzo che è ancora in ospedale dopo oltre quattro mesi e ha gravi problemi fisici.
Cosa successe davvero quella sera, dopo la partita di serie B fra Verona e Brescia, ancora non si sa. La sorella di Paolo, Chiara, ha dichiarato: "Abbiamo intrapreso le vie legali perché non vogliamo vendetta, ma che sia fatta giustizia. Non vogliamo che Paolo passi per delinquente dopo quello che gli è successo".
Il giovane tifoso fu ferito durante dei tafferugli con la polizia. "Siamo stati picchiati senza alcun motivo", sostengono gli ultrà bresciani che hanno anche testimoniato. Secondo la loro versione, che ora è al vaglio della magistratura, ci fu un aggressione. Molti puntano l'indice contro il Reparto Celere di Bologna, che era presente quella sera a Verona e che aveva avuto già delle "ruggini" con gli ultrà bresciani in una precedente trasferta di Modena.
Tutte cose che dovranno ora essere appurate dalla Procura di Verona che ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti. Sono già stati sentiti 22 giovani sostenitori del Brescia che erano presenti quella sera alla stazione. Secondo una versione della questura veronese, Paolo sarebbe invece stato colpito da un sasso lanciato dagli ultrà bresciani contro la polizia. Ma il referto dell'ospedale parlava di "trauma cranico grave da ripetute percosse".
La magistratura farà luce su questa vicenda. Almeno così si augurano, i tanti amici di Paolo. Molte tifoserie, non solo quella bresciana, in questi mesi hanno espresso la loro solidarietà al ventinovenne tifoso: anche i ragazzi del Verona sono stati più volte a trovarlo in ospedale e sono stati vicini alla famiglia. Dimenticate le rivalità del tifo per un caso davvero triste, un ragazzo che fatica a riprendersi dopo una trasferta per seguire la sua squadra del cuore. |