Gli ultras del Taranto si ritrovano alle ore 9:00 davanti alla cattedrale per partire alla volta di Crotone. La
trasferta prevede la sosta alla stazione di Sibari alle 12:45 per proseguire il viaggio con un treno locale che arriva
a Crotone alle 15:40. Di qui in poi il racconto spero possa essere il più obiettivo e veritiero possibile. Durante il
viaggio in treno non mancano i soliti cori di festa che evidentemente infastidiscono non poco i funzionari delle
ferrovie dello stato, cosa comunque normale per tutte le tifoserie che viaggiano in treno,siamo quindi nella più
classica routine. Appena arrivati alla stazione di Crotone succede l’incredibile, infatti scesi dalle carrozze
veniamo accusati di aver “distrutto” un vagone (guarda caso proprio quello dove c’erano funzionari delle fs) e di qui
in poi il clima delle forze dell’ordine nei nostri confronti diventa sempre più ostile. Si va sul piazzale antistante
la stazione dove troviamo i bigliettai del Crotone calcio; solito parapiglia per acquistare un biglietto (situazione
mal gestita dalla forza pubblica) e successivamente una volta accertati che tutti avessero il tagliando d’ingresso
veniamo caricati come “bestie” sui pullman. Arrivati nei pressi del settore a noi destinato ci sono i soliti sfotto’
di rito con gente del posto nonché la massiccia presenza di carabinieri,polizia e gdf in assetto antisommossa. Nel
frattempo uno dei due autisti dei pullman ha un duro battibecco con alcuni tarantini, la situazione si scalda e vola
qualche schiaffo. Dopo questo episodio la polizia riscaldava ulteriormente l’ambiente iniziando a provocare gli ultras
con accenni di carica e soliti abusi di potere come ad esempio quando hanno “invitato” con maniere forti (manganellate
e spintoni) ad entrare nel settore ospiti. Una volta dentro la situazione si andava via via tranquillizzando tra i
soliti cori di incoraggiamento alla maglia!...e contro la repressione ed il calcio moderno. Da segnalare i cori di
sostegno nei confronti di Sergio Ercolano, il ragazzo, fino a quel momento, sospeso tra la vita e la morte. Al fischio
finale ,intorno alle 18:00, notavamo con stupore lo schieramento dei carabinieri all’ingresso del settore in tenuta
antisommossa, cosa che non faceva presagire nulla di buono; venivamo trattenuti all’interno dello stadio per oltre 3
ore senza un’apparente motivazione; anche chi si era recato a Crotone con mezzi propri era costretto a subire questo
atteggiamento incomprensibile, riuscendo solo dopo mille spiegazioni ad abbandonare il settore per raggiungere la
propria auto! Nel frattempo nell’antistadio accadeva qualcosa di molto simile ad una vera e propria “deportazione”
(fatti i dovuti paragoni). I supporters rossoblù venivano fatti defluire in un corridoio di celerini attrezzati di
scudi,manganelli e altri “attrezzi del mestiere”. Alla fine di questo corridoio c’era un “banchetto” dove gli stessi
venivano schedati, identificati, filmati e successivamente ammassati nelle camionette della celere per essere
trasportati in stazione. Arrivati in stazione, non contenti dei controlli già effettuati sottoponevano gli ultras ad
ulteriori verifiche questa volta attraverso il reparto cinofili della polizia di stato….! Alle 21:15 riuscivamo a
prendere il treno per partire alla volta di Sibari dove esausti dal trattamento subito arrivavamo intorno alle 24:00
per prendere le nostre auto e fare ritorno nel capoluogo Jonico.
Le motivazioni sostenute da diversi esponenti delle forze dell’ordine riguardo l’accaduto sarebbero riconducibili a
danni provocati dai tifosi tarantini sul treno sibari-crotone , danni che agli occhi degli stessi sarebbero
inesistenti, ma frutto delle dichiarazioni di alcuni funzionari delle fs evidentemente disturbati dai cori di festa
dei supporters jonici!
Altre motivazioni riguarderebbero l’aggressione subita dall’autista dei trasporti pubblici crotonesi (tutta da
verificare) e “dulcis in fundo” addirittura dal fatto che alcuni ragazzi di Taranto siano riusciti ad entrare nel
settore con torce e fumogeni (peraltro accese e spente nel settore!).
Situazioni come questa, purtroppo, vedono accomunati tanti Ultras italiani domenicalmente, vittime di questo sistema
repressivo che punta a colpire il vero cuore del calcio…..gli ULTRAS!
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