I mesi appena trascorsi hanno messo in luce tutti i problemi del calcio italiano: crisi economica e bilanci societari
allo sbando, battaglie sui diritti televisivi, calciomercato infinito che trascura totalmente le campagne abbonamenti
e i diritti dei tifosi.
Il Progetto Ultrà continua a muoversi contro questa sfrenata commercializzazione del calcio italiano dando il via alla
campagna
"NOI LA FACCIA NON LA METTIAMO".
Questo slogan vuole manifestare l’allontanamento dei tifosi da una realtà calcistica che ci sembra aver passato ogni
limite. Se tutto nel calcio sembra essere merce o immagine, è sempre più necessario contrastare tale tendenza
ribadendo l’attaccamento a quei valori che per gli ultras ne sono invece alle fondamenta. Lo slogan accompagnerà
quindi tutte le iniziative che porteremo avanti durante l’anno con lo scopo di contrastare l’eccessiva
commercializzazione del calcio.
La prima iniziativa in merito, anche se è diretta a tutti, vuole coinvolgere soprattutto le tifoserie della serie B
riguardo allo spostamento delle partite al sabato sera; come sempre, infatti, le tifoserie organizzate non sono state
minimamente consultate su questo cambiamento.
Stiamo quindi promuovendo una raccolta di firme con intento provocatorio per manifestare il nostro dissenso alle
società calcistiche, alla Lega Calcio ed alle televisioni nazionali. In un calcio come quello che sta prendendo forma
negli ultimi mesi, infatti, noi non possiamo e non vogliamo riconoscerci: per questo pensiamo sia un diritto delle
tifoserie opporsi all’utilizzo televisivo delle immagini che le riguardano.
Scarica il
formato doc e fallo girare nella tua curva
Oppure
firma direttamente on line e
vedi gli aderenti alla camapagna.
La nostra speranza è che si riesca ad ottenere alta partecipazione ed unità d’intenti tra le tifoserie. E’ chiaro poi
che per una buona riuscita dell’iniziativa a livello pratico sarebbe importante avere dei banchetti all’esterno degli
stadi.
I moduli da voi raccolti dovranno poi arrivare al Progetto Ultrà (Via Riva Reno 75/III).
La fase successiva prevede che siano inviati alla Lega Calcio ed alle TV nell’ambito di una seconda serie di
iniziative (sciopero del tifo, manifestazione sotto la Lega Calcio) che prenderà forma di giorno in giorno. Riceviamo
infatti molte proposte da parte di singoli e gruppi che vogliono muoversi di fronte ai problemi legati alla
commercializzazione sfrenata del calcio.
Sperando nella collaborazione di tutte le tifoserie e in una massiccia adesione dei singoli tifosi, invitiamo
comunque i gruppi organizzati a contattarci per chiarimenti o per i moduli per la raccolta firme.