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STANCHI di un calcio che, seguendo ciecamente il miraggio di facili guadagni dati da pay-tv e quotazioni in Borsa, ha sperperato cifre folli per ingaggiare giocatori più o meno capaci ed oggi si ritrova ad un passo dal baratro DELUSI da un sistema in piena crisi ed incapace di comprendere che non può continuare a pensare a borsa e pay-tv come future ancore di salvezza del calcio snobbando completamente i tifosi che vanno allo stadio, cioè l'unico patrimonio concreto e reale sul quale può fare affidamento IMPOTENTI di fronte ad un calendario straziato per esigenze televisive e ad un campionato di Serie B spostato di peso al sabato (giornata lavorativa per molti - troppi tifosi che allo stadio faranno fatica ad andarci) per essere più appetibile per la pay-tv PRIVATI della nostra tradizionale domenica calcistica che consentiva anche un più regolare svolgimento del campionato vogliamo e dobbiamo reagire Se il calcio di oggi è solo merce da mettere all'asta o prodotto televisivo da vendere al migliore offerente, noi ultras/tifosi, che merce non siamo, non ci stiamo! "Noi la faccia non la mettiamo" È per questo che, consapevoli di essere non semplicemente cornice di un evento sportivo, ma comprimari e protagonisti dello spettacolo - con le nostre coreografie, con il calore e la passione - noi rendiamo noto alla Lega Calcio, alle Società Calcistiche dei Campionati Professionisti e alle TV in chiaro e criptato il nostro rifiuto, nel corso della stagione 2002/2003, ad acconsentire ad ogni forma di trattamento e diffusione televisiva delle immagini che ci riguardano. |
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